Infortuni

Distorsione alla caviglia: gradi, terapia e tempi di recupero

Redazione LEGAF · Pubblicato il 22 ottobre 2026 · 4 minuti di lettura

La distorsione alla caviglia è uno degli infortuni più frequenti nel calcio. Può essere una cosa da pochi giorni o uno stop di due mesi, a seconda di quali legamenti sono coinvolti. Ecco come si classifica, come si cura oggi e quanto tempo serve per tornare in campo.

Attenzione: questo articolo ha solo scopo informativo e non sostituisce il parere di un medico. Dopo una distorsione con dolore forte, gonfiore o difficoltà a camminare rivolgiti a un medico.

Cosa succede in una distorsione

Una distorsione avviene quando il piede si gira in modo innaturale e i legamenti che tengono insieme le ossa della caviglia vengono stirati oltre il loro limite. Nel calcio il caso più comune è la distorsione in inversione: il piede si piega verso l'interno, per esempio mettendo male il piede sul terreno, appoggiandolo sul piede di un avversario o in un contrasto.

In questo movimento si danneggiano i legamenti sul lato esterno della caviglia. Il primo a cedere è quasi sempre il legamento peroneo-astragalico anteriore; nelle distorsioni più gravi si lesiona anche il peroneo-calcaneare.

I gradi della distorsione e i tempi di recupero

GradoCosa significaStop indicativo
Grado 1
lieve
Legamento stirato, poco gonfiore, si cammina quasi normalmentepochi giorni – 2 settimane
Grado 2
moderata
Lesione parziale del legamento, gonfiore e livido evidenti, si cammina con dolorecirca 2–6 settimane
Grado 3
grave
Rottura completa di uno o più legamenti, caviglia instabilecirca 6–12 settimane

Questi tempi sono indicativi. Nel calcio professionistico, con fisioterapia quotidiana, le distorsioni lievi spesso si risolvono in una o due partite saltate.

Il caso speciale: la distorsione alta

Esiste un tipo di distorsione che preoccupa di più: quella della sindesmosi, cioè dei legamenti che uniscono tibia e perone sopra la caviglia. Si chiama anche «distorsione alta» e succede di solito quando il piede ruota verso l'esterno, per esempio in un contrasto. Guarisce più lentamente di una distorsione normale: anche nei casi senza intervento lo stop è spesso di 6–8 settimane o più, e se la sindesmosi è instabile serve un'operazione per stabilizzarla.

Come si riconosce e quali esami servono

I segni tipici sono dolore sul lato esterno della caviglia, gonfiore che compare in poche ore e un livido nei giorni successivi. Il medico controlla la caviglia con test manuali per capire quanto è stabile.

Non sempre serve una radiografia. Per decidere i medici usano spesso le regole di Ottawa: la radiografia serve se il dolore è in punti precisi delle ossa o se il paziente non riesce a fare quattro passi. Per vedere bene i legamenti si usano l'ecografia o la risonanza magnetica, soprattutto se si sospetta una lesione della sindesmosi.

La terapia

Per anni la regola è stata il RICE (riposo, ghiaccio, compressione, sollevamento). Oggi l'approccio è un po' cambiato: si cerca di proteggere la caviglia nei primissimi giorni ma di muoverla presto, perché l'immobilizzazione lunga rallenta il recupero. Molti fisioterapisti seguono lo schema PEACE & LOVE, che nei primi giorni prevede protezione, elevazione, compressione e informazione, e poi carico progressivo, movimento ed esercizio.

Il percorso tipico:

  1. primi giorni: protezione con tutore o bendaggio, compressione e gamba sollevata per ridurre il gonfiore;
  2. appena possibile: si torna a caricare il peso e si recupera il movimento della caviglia;
  3. rinforzo: esercizi per i muscoli della gamba, soprattutto i peronieri;
  4. propriocezione: esercizi di equilibrio su una gamba e su superfici instabili, il passaggio più importante per non ricadere;
  5. ritorno in campo: corsa, cambi di direzione, salti e lavoro con il pallone, spesso con tutore o bendaggio funzionale nelle prime settimane.

L'intervento chirurgico è raro per le distorsioni laterali: si valuta solo se la caviglia resta instabile dopo mesi di riabilitazione o se ci sono altre lesioni, per esempio alla cartilagine o alla sindesmosi.

Il rischio di ricaduta

La distorsione alla caviglia ha una caratteristica antipatica: chi ne ha avuta una ha più probabilità di averne un'altra, soprattutto nell'anno successivo. Il motivo è che il legamento guarito resta meno «sensibile» e i riflessi che proteggono la caviglia funzionano peggio. Gli esercizi di equilibrio, se continuati anche dopo il rientro, riducono in modo importante le ricadute. Anche il tutore o il bendaggio funzionale aiutano nei primi mesi.

Distorsione alla caviglia e fantacalcio: cosa fare

Le schede dei giocatori su LEGAF mostrano presenze e voti giornata per giornata: le trovi nella pagina della Serie A. Tutti gli altri infortuni con i loro tempi di stop sono nella tabella degli infortuni nel calcio.

Domande frequenti

Quanto dura una distorsione alla caviglia?

Indicativamente da pochi giorni a 2 settimane per una distorsione lieve, 2-6 settimane per una moderata e 6-12 settimane per una grave con rottura dei legamenti.

Cos'è la distorsione alta della caviglia?

È la lesione dei legamenti della sindesmosi, che uniscono tibia e perone sopra la caviglia. Guarisce più lentamente di una distorsione normale, spesso in 6-8 settimane o più, e a volte richiede un intervento.

Dopo una distorsione bisogna tenere la caviglia ferma?

Solo nei primissimi giorni. Oggi si cerca di tornare presto a caricare il peso e a muovere la caviglia, con un tutore se serve, perché l'immobilizzazione lunga rallenta il recupero.

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