«Lesione al menisco»: nel calcio può voler dire un mese di stop oppure quattro, e la differenza la fa soprattutto il tipo di intervento. Vediamo cosa sono i menischi, come si rompono, come si curano e quanto si resta fuori, con qualche consiglio per il fantacalcio.
Cosa sono i menischi
I menischi sono due cuscinetti di cartilagine a forma di mezzaluna che stanno dentro il ginocchio, tra femore e tibia. Ce n'è uno sul lato interno, il menisco mediale, e uno sul lato esterno, il menisco laterale. Fanno da ammortizzatori, distribuiscono il peso e aiutano a tenere stabile il ginocchio.
Un dettaglio importante per capire i tempi di recupero: i menischi hanno pochi vasi sanguigni. Solo la parte più esterna, chiamata «zona rossa», è ben irrorata e può guarire se viene ricucita. La parte interna, la «zona bianca», guarisce molto male.
Come si rompe un menisco
Nel calcio il meccanismo tipico è una torsione del ginocchio con il piede fermo a terra: un cambio di direzione, una rotazione mentre si protegge palla, un contrasto. Il menisco resta schiacciato tra le ossa e si lacera. Spesso la lesione del menisco arriva insieme a quella del legamento crociato anteriore.
Nei giocatori più esperti possono esserci anche lesioni «degenerative», cioè dovute all'usura, che compaiono senza un trauma preciso.
I sintomi
- dolore sulla linea del ginocchio, all'interno o all'esterno a seconda del menisco;
- gonfiore che compare in modo graduale, spesso il giorno dopo;
- dolore quando ci si accovaccia o si ruota sulla gamba;
- a volte un blocco del ginocchio, che non si riesce più a distendere del tutto: succede quando un pezzo di menisco si sposta dentro l'articolazione.
La diagnosi si conferma con la risonanza magnetica, che mostra la posizione e la forma della lesione.
La terapia: togliere o ricucire
Non tutte le lesioni si operano. Le lesioni piccole e stabili, soprattutto quelle degenerative, possono essere trattate con fisioterapia e rinforzo muscolare. Quando serve l'intervento, si fa in artroscopia e le strade sono due:
| Intervento | Cosa si fa | Rientro indicativo |
|---|---|---|
| Meniscectomia selettiva | Si toglie solo la parte di menisco rotta, che non potrebbe guarire | circa 4–8 settimane |
| Sutura meniscale | Si ricuce il menisco per salvarlo | circa 4–6 mesi |
La meniscectomia permette un rientro molto più rapido, ma toglie una parte dell'ammortizzatore del ginocchio: nel lungo periodo aumenta il rischio di artrosi. La sutura richiede mesi, ma conserva il menisco. Per questo oggi, quando la lesione è nella zona che può guarire, i chirurghi cercano di ricucire, soprattutto nei giocatori giovani.
C'è anche una differenza tra i due menischi: le lesioni del menisco laterale tendono a dare più problemi dopo una meniscectomia, con gonfiori ricorrenti che a volte allungano i tempi rispetto al menisco mediale.
Il recupero
Dopo una meniscectomia si torna a camminare in pochi giorni, poi si lavora su forza e mobilità. In genere la corsa riprende dopo 2–4 settimane e il ritorno in partita arriva dopo 1–2 mesi, a patto che il ginocchio non si gonfi quando aumentano i carichi.
Dopo una sutura il ginocchio va protetto più a lungo: per alcune settimane si limitano il carico e la flessione, per dare tempo al menisco di cicatrizzare. Poi si procede come per le altre riabilitazioni: rinforzo, corsa, cambi di direzione, rientro in gruppo e infine in partita.
Lesione al menisco e fantacalcio: cosa fare
- Aspetta di sapere che intervento è. Tra «pulizia» del menisco (meniscectomia) e sutura c'è una differenza di mesi. Il comunicato dopo l'intervento di solito lo dice.
- Meniscectomia: metti in conto 1–2 mesi. Se la tua rosa è corta nel reparto, cerca un sostituto, ma il giocatore torna nella stessa stagione.
- Sutura: il recupero è lungo quasi come per il crociato. Se l'infortunio arriva a metà stagione, il giocatore potrebbe tornare solo per le ultime giornate.
- Occhio ai ginocchi che si gonfiano. Dopo il rientro alcuni giocatori alternano partite e turni di riposo: per il fantacalcio diventano meno affidabili.
Per seguire il rientro di un giocatore, guarda le presenze e i voti giornata per giornata nella sua scheda, partendo dalla pagina della Serie A. I tempi di stop degli altri infortuni sono riassunti nella tabella degli infortuni nel calcio.