Infortuni

Lesione al menisco: sintomi, intervento e tempi di recupero

Redazione LEGAF · Pubblicato il 22 ottobre 2026 · 3 minuti di lettura

«Lesione al menisco»: nel calcio può voler dire un mese di stop oppure quattro, e la differenza la fa soprattutto il tipo di intervento. Vediamo cosa sono i menischi, come si rompono, come si curano e quanto si resta fuori, con qualche consiglio per il fantacalcio.

Attenzione: questo articolo ha solo scopo informativo e non sostituisce il parere di un medico. Se hai dolore o blocchi al ginocchio rivolgiti a un ortopedico.

Cosa sono i menischi

I menischi sono due cuscinetti di cartilagine a forma di mezzaluna che stanno dentro il ginocchio, tra femore e tibia. Ce n'è uno sul lato interno, il menisco mediale, e uno sul lato esterno, il menisco laterale. Fanno da ammortizzatori, distribuiscono il peso e aiutano a tenere stabile il ginocchio.

Un dettaglio importante per capire i tempi di recupero: i menischi hanno pochi vasi sanguigni. Solo la parte più esterna, chiamata «zona rossa», è ben irrorata e può guarire se viene ricucita. La parte interna, la «zona bianca», guarisce molto male.

Come si rompe un menisco

Nel calcio il meccanismo tipico è una torsione del ginocchio con il piede fermo a terra: un cambio di direzione, una rotazione mentre si protegge palla, un contrasto. Il menisco resta schiacciato tra le ossa e si lacera. Spesso la lesione del menisco arriva insieme a quella del legamento crociato anteriore.

Nei giocatori più esperti possono esserci anche lesioni «degenerative», cioè dovute all'usura, che compaiono senza un trauma preciso.

I sintomi

La diagnosi si conferma con la risonanza magnetica, che mostra la posizione e la forma della lesione.

La terapia: togliere o ricucire

Non tutte le lesioni si operano. Le lesioni piccole e stabili, soprattutto quelle degenerative, possono essere trattate con fisioterapia e rinforzo muscolare. Quando serve l'intervento, si fa in artroscopia e le strade sono due:

InterventoCosa si faRientro indicativo
Meniscectomia selettivaSi toglie solo la parte di menisco rotta, che non potrebbe guarirecirca 4–8 settimane
Sutura meniscaleSi ricuce il menisco per salvarlocirca 4–6 mesi

La meniscectomia permette un rientro molto più rapido, ma toglie una parte dell'ammortizzatore del ginocchio: nel lungo periodo aumenta il rischio di artrosi. La sutura richiede mesi, ma conserva il menisco. Per questo oggi, quando la lesione è nella zona che può guarire, i chirurghi cercano di ricucire, soprattutto nei giocatori giovani.

C'è anche una differenza tra i due menischi: le lesioni del menisco laterale tendono a dare più problemi dopo una meniscectomia, con gonfiori ricorrenti che a volte allungano i tempi rispetto al menisco mediale.

Il recupero

Dopo una meniscectomia si torna a camminare in pochi giorni, poi si lavora su forza e mobilità. In genere la corsa riprende dopo 2–4 settimane e il ritorno in partita arriva dopo 1–2 mesi, a patto che il ginocchio non si gonfi quando aumentano i carichi.

Dopo una sutura il ginocchio va protetto più a lungo: per alcune settimane si limitano il carico e la flessione, per dare tempo al menisco di cicatrizzare. Poi si procede come per le altre riabilitazioni: rinforzo, corsa, cambi di direzione, rientro in gruppo e infine in partita.

Lesione al menisco e fantacalcio: cosa fare

Per seguire il rientro di un giocatore, guarda le presenze e i voti giornata per giornata nella sua scheda, partendo dalla pagina della Serie A. I tempi di stop degli altri infortuni sono riassunti nella tabella degli infortuni nel calcio.

Domande frequenti

Quanto si sta fermi dopo un intervento al menisco?

Dipende dall'intervento: dopo una meniscectomia (si toglie la parte rotta) il rientro arriva in circa 4-8 settimane, dopo una sutura (il menisco si ricuce) servono di solito 4-6 mesi.

Il menisco rotto si ripara da solo?

Solo in parte: la zona esterna del menisco è irrorata e può guarire, quella interna quasi mai. Le lesioni piccole e stabili si possono trattare con la fisioterapia, senza intervento.

Quali sono i sintomi di una lesione al menisco?

Dolore sulla linea del ginocchio, gonfiore che compare in modo graduale, dolore accovacciandosi o ruotando e, a volte, il blocco del ginocchio.

Leggi anche

Tutti gli approfondimenti ›