Quanto starà fuori? È la prima domanda che ci si fa quando un giocatore esce zoppicando, soprattutto se lo hai al fantacalcio. In questa pagina trovi i tempi di recupero indicativi degli infortuni più comuni nel calcio, il significato delle parole che si leggono nei comunicati medici e i link alle nostre guide su ogni infortunio.
Tabella dei tempi di recupero
I tempi si riferiscono al ritorno in partita di un calciatore professionista, che può contare su fisioterapia quotidiana. Per chi gioca a livello amatoriale di solito servono tempi più lunghi.
| Infortunio | Stop indicativo | Intervento? |
|---|---|---|
| Contrattura muscolare | pochi giorni – 1 settimana | No |
| Lesione al bicipite femorale | 1–3 settimane (grado 1) 3–8 settimane (grado 2) 2–3 mesi e oltre (grado 3) | Solo nelle rotture complete o nei distacchi del tendine |
| Lesione agli adduttori | 1–2 settimane (grado 1) 3–6 settimane (grado 2) 2–3 mesi e oltre (grado 3) | Raro |
| Pubalgia | 6–12 settimane, anche di più se cronica | Solo se la riabilitazione non funziona |
| Distorsione alla caviglia | pochi giorni – 2 settimane (grado 1) 2–6 settimane (grado 2) 6–12 settimane (grado 3) | Raro, più frequente nella distorsione alta (sindesmosi) |
| Lesione del collaterale mediale | 1–3 settimane (grado 1) 3–6 settimane (grado 2) 6–12 settimane (grado 3) | Quasi mai, salvo lesioni combinate |
| Lesione al menisco | 4–8 settimane (meniscectomia) 4–6 mesi (sutura) | Spesso, in artroscopia |
| Rottura del crociato anteriore | 7–9 mesi e oltre | Quasi sempre, ricostruzione |
Le parole dei comunicati medici
I comunicati dei club usano termini precisi, e la differenza tra l'uno e l'altro può valere settimane. Ecco cosa vogliono dire, dal più lieve al più grave.
Affaticamento
Il muscolo è stanco e indurito, ma non c'è una lesione. Di solito si risolve in pochi giorni. Spesso è un modo prudente per far saltare una partita a un giocatore e non rischiare.
Contrattura
Il muscolo resta contratto e dolente, senza rottura di fibre. Lo stop va da qualche giorno a una settimana. Il rischio è che, se si forza, diventi una lesione vera.
Elongazione o stiramento
Le fibre del muscolo sono state allungate troppo e qualcuna è danneggiata. Corrisponde più o meno a una lesione di primo grado: di solito una o due settimane.
Lesione (o «strappo»)
Una parte delle fibre muscolari si è rotta. Si parla di lesione di secondo grado quando è parziale e di terzo grado quando è completa. Lo stop va da tre settimane a diversi mesi. I medici usano anche classificazioni più dettagliate, come quella di Monaco o quella britannica (BAMIC), che tengono conto della posizione e del coinvolgimento del tendine.
Trauma distorsivo
Un'articolazione (caviglia, ginocchio) ha subito un movimento innaturale. Il comunicato iniziale dice solo questo: per sapere se ci sono lesioni a legamenti o menischi bisogna aspettare gli esami.
Trauma contusivo
Una botta, di solito in un contrasto. Può dare dolore e un ematoma ma in genere si risolve in pochi giorni. Alcune contusioni, per esempio al quadricipite («la coscia morta») o alle costole, possono richiedere qualche settimana.
Lesione legamentosa
Un legamento è stato danneggiato. Anche qui conta il grado e, soprattutto, quale legamento: un collaterale guarisce quasi sempre da solo, un crociato richiede quasi sempre l'intervento.
Perché i tempi reali sono spesso diversi
I tempi indicativi sono un punto di partenza. Lo stop reale di un giocatore dipende da molti fattori:
- dove si trova la lesione: quelle che coinvolgono il tendine guariscono più lentamente di quelle nella parte carnosa del muscolo;
- la storia del giocatore: chi ha già avuto lo stesso infortunio recupera più lentamente e rischia di più;
- l'età e la condizione fisica;
- il calendario: prima di una sosta per le nazionali o di una partita decisiva i club possono accelerare o rallentare;
- la prudenza dello staff: molti club preferiscono una settimana in più di recupero a una ricaduta.
C'è poi una differenza importante tra rientro in gruppo e ritorno in partita: un giocatore che torna ad allenarsi con la squadra spesso ha bisogno di un'altra settimana o due per essere convocato, e di altre ancora per giocare 90 minuti.
Infortuni e fantacalcio: le regole generali
- Non decidere sul primo comunicato. Aspetta l'esito degli esami: «trauma distorsivo» e «affaticamento» possono voler dire un giorno o un mese.
- Stop sotto le 3 settimane: di solito basta una riserva per una o due giornate.
- Stop di 1–2 mesi: valuta il mercato se il giocatore è un titolare e la tua rosa è corta nel reparto.
- Stop di diversi mesi: considera persa una buona parte della stagione e muoviti subito, prima che lo facciano gli altri.
- Al rientro, guarda i minuti. Le prime partite dopo un infortunio sono spesso spezzoni, che non sempre valgono il voto.
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