Infortuni

Infortuni nel calcio: tabella dei tempi di recupero

Redazione LEGAF · Pubblicato il 22 ottobre 2026 · 4 minuti di lettura

Quanto starà fuori? È la prima domanda che ci si fa quando un giocatore esce zoppicando, soprattutto se lo hai al fantacalcio. In questa pagina trovi i tempi di recupero indicativi degli infortuni più comuni nel calcio, il significato delle parole che si leggono nei comunicati medici e i link alle nostre guide su ogni infortunio.

Attenzione: questa pagina ha solo scopo informativo e non sostituisce il parere di un medico. I tempi indicati sono medie: ogni infortunio va valutato caso per caso dallo staff medico.

Tabella dei tempi di recupero

I tempi si riferiscono al ritorno in partita di un calciatore professionista, che può contare su fisioterapia quotidiana. Per chi gioca a livello amatoriale di solito servono tempi più lunghi.

InfortunioStop indicativoIntervento?
Contrattura muscolarepochi giorni – 1 settimanaNo
Lesione al bicipite femorale1–3 settimane (grado 1)
3–8 settimane (grado 2)
2–3 mesi e oltre (grado 3)
Solo nelle rotture complete o nei distacchi del tendine
Lesione agli adduttori1–2 settimane (grado 1)
3–6 settimane (grado 2)
2–3 mesi e oltre (grado 3)
Raro
Pubalgia6–12 settimane, anche di più se cronicaSolo se la riabilitazione non funziona
Distorsione alla cavigliapochi giorni – 2 settimane (grado 1)
2–6 settimane (grado 2)
6–12 settimane (grado 3)
Raro, più frequente nella distorsione alta (sindesmosi)
Lesione del collaterale mediale1–3 settimane (grado 1)
3–6 settimane (grado 2)
6–12 settimane (grado 3)
Quasi mai, salvo lesioni combinate
Lesione al menisco4–8 settimane (meniscectomia)
4–6 mesi (sutura)
Spesso, in artroscopia
Rottura del crociato anteriore7–9 mesi e oltreQuasi sempre, ricostruzione

Le parole dei comunicati medici

I comunicati dei club usano termini precisi, e la differenza tra l'uno e l'altro può valere settimane. Ecco cosa vogliono dire, dal più lieve al più grave.

Affaticamento

Il muscolo è stanco e indurito, ma non c'è una lesione. Di solito si risolve in pochi giorni. Spesso è un modo prudente per far saltare una partita a un giocatore e non rischiare.

Contrattura

Il muscolo resta contratto e dolente, senza rottura di fibre. Lo stop va da qualche giorno a una settimana. Il rischio è che, se si forza, diventi una lesione vera.

Elongazione o stiramento

Le fibre del muscolo sono state allungate troppo e qualcuna è danneggiata. Corrisponde più o meno a una lesione di primo grado: di solito una o due settimane.

Lesione (o «strappo»)

Una parte delle fibre muscolari si è rotta. Si parla di lesione di secondo grado quando è parziale e di terzo grado quando è completa. Lo stop va da tre settimane a diversi mesi. I medici usano anche classificazioni più dettagliate, come quella di Monaco o quella britannica (BAMIC), che tengono conto della posizione e del coinvolgimento del tendine.

Trauma distorsivo

Un'articolazione (caviglia, ginocchio) ha subito un movimento innaturale. Il comunicato iniziale dice solo questo: per sapere se ci sono lesioni a legamenti o menischi bisogna aspettare gli esami.

Trauma contusivo

Una botta, di solito in un contrasto. Può dare dolore e un ematoma ma in genere si risolve in pochi giorni. Alcune contusioni, per esempio al quadricipite («la coscia morta») o alle costole, possono richiedere qualche settimana.

Lesione legamentosa

Un legamento è stato danneggiato. Anche qui conta il grado e, soprattutto, quale legamento: un collaterale guarisce quasi sempre da solo, un crociato richiede quasi sempre l'intervento.

Perché i tempi reali sono spesso diversi

I tempi indicativi sono un punto di partenza. Lo stop reale di un giocatore dipende da molti fattori:

C'è poi una differenza importante tra rientro in gruppo e ritorno in partita: un giocatore che torna ad allenarsi con la squadra spesso ha bisogno di un'altra settimana o due per essere convocato, e di altre ancora per giocare 90 minuti.

Infortuni e fantacalcio: le regole generali

Su LEGAF ogni calciatore di Serie A ha una scheda con presenze, voti e fantavoti giornata per giornata, che aiuta a capire quando un giocatore è tornato davvero titolare. Parti dalla pagina della Serie A e, se sei alle prime armi, leggi la nostra guida su cos'è il fantacalcio e come si gioca.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra contrattura e stiramento?

Nella contrattura il muscolo resta contratto e dolente ma le fibre sono intatte: di solito pochi giorni di stop. Nello stiramento (elongazione) alcune fibre sono danneggiate: in genere una o due settimane.

Quanto dura uno stop per lesione muscolare di secondo grado?

Indicativamente da 3 a 8 settimane, a seconda del muscolo e della posizione della lesione. Le lesioni che coinvolgono il tendine richiedono più tempo.

Qual è l'infortunio più lungo nel calcio?

Tra quelli frequenti, la rottura del legamento crociato anteriore: con la ricostruzione chirurgica il ritorno in partita arriva di solito dopo 7-9 mesi o più.

Cosa significa rientro in gruppo?

Che il giocatore torna ad allenarsi con i compagni. Non vuol dire che sia pronto per giocare: spesso servono ancora una o due settimane per la convocazione.

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