La rottura del legamento crociato anteriore è l'infortunio che ogni calciatore teme di più: significa quasi sempre intervento chirurgico e una stagione compromessa. Vediamo come succede, come si cura, quanto dura davvero il recupero e cosa fare se capita a un giocatore della tua squadra al fantacalcio.
Cos'è il legamento crociato anteriore
Dentro il ginocchio ci sono due legamenti che si incrociano, da qui il nome: il crociato anteriore (in inglese ACL, anterior cruciate ligament) e il crociato posteriore. Il crociato anteriore collega il femore alla tibia e impedisce alla tibia di scivolare in avanti e di ruotare troppo. In pratica è quello che tiene stabile il ginocchio quando si cambia direzione.
Per un calciatore è fondamentale: senza un crociato funzionante il ginocchio «cede» nei cambi di direzione, nelle frenate e negli atterraggi, cioè nei movimenti che si fanno decine di volte in ogni partita.
Come si rompe il crociato
Contrariamente a quello che si pensa, nella maggior parte dei casi la rottura avviene senza contatto con un avversario. I meccanismi tipici sono:
- un cambio di direzione brusco con il piede piantato a terra;
- un atterraggio dopo un salto con il ginocchio che va verso l'interno (il cosiddetto valgo);
- una frenata improvvisa, magari per cambiare ritmo o evitare un avversario;
- più raramente un contrasto che colpisce il ginocchio di lato.
Il giocatore spesso racconta di aver sentito un «crack» e di aver avuto la sensazione che il ginocchio uscisse di sede. Nelle ore successive il ginocchio si gonfia molto, perché dentro l'articolazione si raccoglie sangue (emartro).
Spesso il crociato non si rompe da solo: possono essere coinvolti anche il menisco e il legamento collaterale mediale. Gli esami servono anche a capire se ci sono lesioni associate, che allungano i tempi.
La diagnosi
Il medico fa prima dei test manuali sul ginocchio: i più conosciuti sono il test di Lachman e il pivot shift, che valutano quanto la tibia si sposta rispetto al femore. La conferma arriva dalla risonanza magnetica, che mostra anche lo stato di menischi, cartilagine e altri legamenti.
Per questo nei comunicati dei club si legge spesso prima «trauma distorsivo al ginocchio» e solo dopo uno o due giorni, con l'esito della risonanza, «lesione del legamento crociato anteriore».
La terapia: intervento chirurgico o no?
Per un calciatore professionista la strada è quasi sempre la ricostruzione chirurgica. Il legamento rotto non si ricuce: si sostituisce con un pezzo di tendine, chiamato innesto, prelevato di solito dallo stesso paziente. Le scelte più comuni sono:
| Innesto | Da dove si prende | Note |
|---|---|---|
| Semitendinoso e gracile | Due tendini della parte interna e posteriore della coscia | Molto usato, incisione piccola |
| Tendine rotuleo | Parte centrale del tendine sotto la rotula, con due piccoli blocchi d'osso | Considerato molto solido, a volte dà fastidio quando ci si inginocchia |
| Tendine quadricipitale | Tendine sopra la rotula | Sempre più usato negli ultimi anni |
L'intervento si fa in artroscopia, cioè con piccoli fori e una telecamera. Spesso si aspetta qualche giorno o settimana perché il ginocchio si sgonfi e recuperi movimento: operare un ginocchio ancora molto infiammato può complicare la riabilitazione.
Il trattamento senza intervento (solo fisioterapia e rinforzo muscolare) esiste ed è un'opzione per chi non pratica sport con cambi di direzione. Per chi gioca a calcio ad alto livello è raro, perché il ginocchio resterebbe instabile e il rischio di danneggiare menischi e cartilagine sarebbe alto.
I tempi di recupero
Il recupero da una ricostruzione del crociato è lungo e procede per fasi. I tempi qui sotto sono indicativi e riguardano un recupero senza complicazioni:
| Fase | Quando, circa | Cosa si fa |
|---|---|---|
| Post-operatorio | prime 2–6 settimane | Controllo di dolore e gonfiore, recupero dell'estensione completa, si abbandonano le stampelle |
| Rinforzo | 2–4 mesi | Esercizi di forza, bicicletta, equilibrio; si torna a correre in linea retta |
| Ritorno in campo | 4–6 mesi | Corsa con cambi di direzione, salti, lavoro con il pallone |
| Rientro in gruppo | 6–8 mesi | Allenamento con la squadra, prima senza contrasti poi completo |
| Ritorno in partita | da 7–9 mesi in poi | Spezzoni, poi partite intere |
Negli ultimi anni i medici sportivi tendono a non avere fretta. Diversi studi indicano che chi torna a giocare prima dei 9 mesi ha un rischio più alto di rompere di nuovo il legamento, sullo stesso ginocchio o sull'altro. Per questo oggi il rientro non si decide solo in base al calendario, ma con test di forza, di salto e di corsa che confrontano la gamba operata con quella sana.
Anche dopo il rientro serve tempo per tornare ai livelli di prima: molti giocatori ritrovano il ritmo partita solo dopo diverse settimane, e il primo anno dopo l'infortunio è spesso a rendimento ridotto.
La prevenzione
Non tutti gli infortuni si possono evitare, ma i programmi di riscaldamento strutturato funzionano. Il più conosciuto è il FIFA 11+: una ventina di minuti di corsa, esercizi di forza, equilibrio e atterraggio, da fare prima dell'allenamento. Nei giocatori che lo seguono con regolarità gli infortuni al ginocchio diminuiscono in modo significativo. Contano anche la forza dei muscoli posteriori della coscia e il controllo del ginocchio negli atterraggi, che si allenano.
Crociato rotto e fantacalcio: cosa fare
- Considera persa la stagione. Se l'infortunio arriva tra settembre e dicembre, nella migliore delle ipotesi il giocatore torna per le ultime giornate, e spesso con pochi minuti.
- Usa il mercato. Se il regolamento della tua lega permette di svincolare o scambiare, è uno dei rari casi in cui conviene liberarsi subito del giocatore.
- All'asta della stagione dopo, prudenza. Un giocatore appena rientrato da un crociato di solito non rende come prima per qualche mese: puoi prenderlo, ma non pagarlo come un titolare sicuro.
- Controlla i minuti, non solo le presenze. Nelle prime settimane dopo il rientro arrivano spesso spezzoni troppo brevi per prendere il voto.
Su LEGAF ogni calciatore ha una scheda con presenze, voti e fantavoti giornata per giornata: la trovi partendo dalla pagina della Serie A. Per un riepilogo dei tempi di stop di tutti gli infortuni più comuni leggi la nostra tabella degli infortuni nel calcio.