Infortuni

Lesione al bicipite femorale: cos’è, gradi e tempi di recupero

Redazione LEGAF · Pubblicato il 20 ottobre 2026 · 3 minuti di lettura

«Lesione al bicipite femorale»: è una delle frasi che si leggono più spesso nei comunicati medici dei club, ed è una brutta notizia anche per chi ha quel giocatore al fantacalcio. Vediamo cos'è, come si classifica, quanto può durare lo stop e come regolarsi con la formazione.

Attenzione: questo articolo ha solo scopo informativo e non sostituisce il parere di un medico. Se hai un dolore muscolare, rivolgiti a un medico o a un fisioterapista.

Cos'è il bicipite femorale

Il bicipite femorale è uno dei tre muscoli della parte posteriore della coscia, chiamati nel loro insieme ischiocrurali (in inglese hamstrings); gli altri due sono il semitendinoso e il semimembranoso. Ha due parti, il capo lungo e il capo breve, e il suo lavoro è piegare il ginocchio ed estendere l'anca.

Nel calcio è sottoposto a uno stress enorme: negli scatti e nelle frenate deve «frenare» la gamba mentre si allunga. È proprio in queste fasi, soprattutto nello sprint ad alta velocità, che avviene la maggior parte degli infortuni.

Perché è l'infortunio muscolare più comune nel calcio

Gli studi sugli infortuni nel calcio professionistico mostrano che le lesioni degli ischiocrurali sono il singolo infortunio più frequente, e che il bicipite femorale è il muscolo più colpito del gruppo. I fattori che aumentano il rischio sono noti:

I gradi della lesione e i tempi di recupero

Le lesioni muscolari si classificano in base a quante fibre sono coinvolte. Esistono classificazioni più dettagliate usate dai medici sportivi, ma quella in tre gradi è la più conosciuta:

GradoCosa significaStop indicativo
Grado 1
elongazione / stiramento
Danno a poche fibre, dolore e rigidità, il muscolo funziona quasi normalmentecirca 1–3 settimane
Grado 2
lesione parziale («strappo»)
Rottura di una parte delle fibre, dolore forte, perdita di forzacirca 3–8 settimane
Grado 3
lesione completa
Rottura totale del muscolo o distacco del tendine2–3 mesi e oltre, a volte con intervento chirurgico

Questi tempi sono solo indicativi. Lo stop reale dipende dalla posizione della lesione (quelle che coinvolgono il tendine guariscono più lentamente), dall'età, dalla storia di infortuni del giocatore e dalle scelte dello staff medico. Nel calcio professionistico le notizie arrivano spesso a pezzi: il comunicato iniziale dice «lesione», e solo dopo gli esami si conosce la gravità.

Come si riconosce e come si cura

Il segnale tipico è un dolore improvviso, come una fitta, dietro la coscia durante uno scatto: il giocatore si ferma toccandosi il retro della gamba e spesso chiede il cambio. Nelle ore successive possono comparire gonfiore e un livido.

La diagnosi si conferma con un'ecografia o una risonanza magnetica, di solito nelle 24-72 ore dopo l'infortunio. Il percorso di recupero prevede in genere:

  1. riposo relativo e controllo del dolore nei primi giorni;
  2. fisioterapia ed esercizi di mobilità e forza, sempre più intensi;
  3. ritorno alla corsa, poi agli sprint e agli esercizi con il pallone;
  4. rientro in gruppo e solo alla fine in partita.

Il punto più delicato è il rischio di ricaduta, alto soprattutto nelle prime settimane dopo il rientro. Per questo i club tendono a far rientrare i giocatori gradualmente, magari prima con spezzoni dalla panchina.

La prevenzione

Tra gli esercizi di prevenzione il più studiato è il Nordic hamstring: in ginocchio, con le caviglie bloccate, ci si lascia cadere lentamente in avanti frenando con i muscoli posteriori della coscia. Inserito con regolarità negli allenamenti riduce in modo significativo il numero di infortuni.

Lesione al bicipite femorale e fantacalcio: cosa fare

Quando un tuo giocatore si ferma per una lesione al bicipite femorale, ecco come regolarti:

Su LEGAF ogni calciatore ha una scheda con le presenze e i voti giornata per giornata: è il modo più rapido per capire se un giocatore è tornato davvero titolare. Cercalo partendo dalla pagina della Serie A e, se sei alle prime armi, leggi la nostra guida su cos'è il fantacalcio e come si gioca.

Domande frequenti

Quanto dura una lesione al bicipite femorale?

Dipende dalla gravità: indicativamente 1-3 settimane per un grado 1, 3-8 settimane per un grado 2, da 2-3 mesi in su per un grado 3 o per le lesioni del tendine. I tempi reali li stabilisce lo staff medico caso per caso.

Cosa significa lesione di secondo grado?

È una rottura parziale delle fibre del muscolo, più seria di uno stiramento (grado 1) ma senza la rottura completa (grado 3). Di solito richiede alcune settimane di stop e un recupero graduale.

Perché il bicipite femorale si infortuna così spesso nel calcio?

Perché lavora moltissimo negli sprint e nelle frenate, quando il muscolo si allunga sotto sforzo. Fatica, recupero incompleto e infortuni precedenti aumentano il rischio di ricadute.

Leggi anche

Tutti gli approfondimenti ›