Il legamento collaterale mediale è il legamento del ginocchio che si infortuna più spesso nel calcio. La buona notizia è che, a differenza del crociato, quasi sempre guarisce senza intervento. Ecco come succede, i tre gradi della lesione e i tempi indicativi per tornare a giocare.
Cos'è il collaterale mediale
Il legamento collaterale mediale (abbreviato LCM, in inglese MCL) si trova sul lato interno del ginocchio e collega il femore alla tibia. Il suo compito è impedire che il ginocchio si pieghi verso l'interno. Sul lato esterno c'è il suo «gemello», il collaterale laterale, che si infortuna molto meno.
A differenza dei legamenti crociati, che stanno dentro l'articolazione, il collaterale mediale è esterno e ben irrorato dal sangue. Per questo ha una buona capacità di guarire da solo.
Come si infortuna
Il meccanismo classico è un colpo sul lato esterno del ginocchio, con il piede appoggiato a terra: il ginocchio viene spinto verso l'interno e il legamento sul lato opposto si allunga troppo. Nel calcio succede spesso in un contrasto, in una scivolata dell'avversario o quando un giocatore cade sulla gamba di un altro. Può capitare anche senza contatto, in un cambio di direzione.
Il giocatore sente dolore sul lato interno del ginocchio. A volte riesce a finire la partita, ma il giorno dopo il ginocchio è dolente e gonfio.
I gradi della lesione e i tempi di recupero
| Grado | Cosa significa | Stop indicativo |
|---|---|---|
| Grado 1 | Stiramento con poche fibre lesionate, ginocchio stabile | circa 1–3 settimane |
| Grado 2 | Lesione parziale, il ginocchio «apre» un po' quando il medico lo forza verso l'interno | circa 3–6 settimane |
| Grado 3 | Rottura completa, ginocchio instabile | circa 6–12 settimane |
I tempi cambiano anche in base al punto in cui si trova la lesione: quelle vicino all'attacco sulla tibia possono guarire più lentamente di quelle vicino al femore. E se insieme al collaterale si rompe anche il crociato, i tempi diventano quelli del crociato.
La diagnosi
Il medico controlla il ginocchio con il test in valgo: spinge il ginocchio verso l'interno, prima disteso e poi leggermente piegato, e valuta quanto «apre» rispetto a quello sano. La risonanza magnetica conferma il grado e soprattutto esclude lesioni associate, come quelle del crociato o del menisco.
La terapia
Nella grande maggioranza dei casi la cura è conservativa, cioè senza intervento:
- controllo di dolore e gonfiore nei primi giorni;
- tutore articolato nelle lesioni di grado 2 e 3: protegge il ginocchio dai movimenti verso l'interno ma permette di piegarlo, così il legamento guarisce senza che il ginocchio si irrigidisca;
- recupero del movimento e rinforzo dei muscoli della coscia, a partire dal quadricipite;
- ritorno alla corsa, poi ai cambi di direzione e al lavoro con il pallone;
- rientro in gruppo, spesso con una ginocchiera di protezione nelle prime settimane.
L'intervento chirurgico si valuta solo in casi particolari: lesioni di grado 3 che restano instabili, lesioni con un pezzo di legamento staccato dall'osso o lesioni combinate con il crociato.
Collaterale mediale e fantacalcio: cosa fare
- Non farti spaventare dalla parola «legamento». Una lesione del collaterale non è un crociato: nella maggior parte dei casi il giocatore torna nella stessa stagione, spesso in poche settimane.
- Guarda il grado. Grado 1: una o due partite. Grado 2: circa un mese. Grado 3: due mesi o più.
- Controlla che sia una lesione isolata. Se il comunicato parla anche di crociato o menisco, i tempi cambiano completamente.
- Al rientro serve qualche partita. Il ginocchio è guarito, ma la condizione atletica no: le prime gare possono dare voti bassi o pochi minuti.
Per vedere se un giocatore è tornato titolare guarda la sua scheda su LEGAF, partendo dalla pagina della Serie A. Gli altri infortuni e i loro tempi di stop sono nella tabella degli infortuni nel calcio.