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Stadio Diego Armando Maradona: storia e curiosità dell'icona del Napoli

Redazione LEGAF · Pubblicato il 20 ottobre 2026 · 3 minuti di lettura

Per decenni è stato il San Paolo, dal 2020 porta il nome del giocatore che lo ha reso leggenda: lo stadio Diego Armando Maradona è la casa del Napoli e uno dei luoghi più amati del calcio italiano. Ecco la sua storia, dai primi anni a Fuorigrotta agli scudetti, con capienza, curiosità e come arrivarci.

Lo stadio Maradona in breve

DovePiazzale Vincenzo Tecchio, quartiere Fuorigrotta, Napoli
Inaugurazione6 dicembre 1959
Capienzacirca 54.000 posti
Squadra di casaNapoli
Nome precedenteStadio San Paolo (fino al 2020)

La nascita del San Paolo

Negli anni '50 il Napoli giocava allo stadio del Vomero, troppo piccolo per una città che sognava in grande. Il nuovo impianto, progettato dall'architetto Carlo Cocchia, viene costruito a Fuorigrotta, accanto alla Mostra d'Oltremare, e inaugurato il 6 dicembre 1959 con una vittoria sulla Juventus.

Il nome San Paolo viene da una tradizione locale: l'apostolo Paolo, nel suo viaggio verso Roma, sarebbe sbarcato proprio sulla costa dei Campi Flegrei, a pochi chilometri dallo stadio.

All'inizio l'impianto ha una pista d'atletica e un solo grande anello di gradinate scoperte, che nei giorni di festa arriva a contenere folle enormi, ben oltre gli attuali posti a sedere.

Gli anni di Maradona e gli scudetti

Nell'estate del 1984 il Napoli presenta al San Paolo il suo nuovo acquisto, Diego Armando Maradona, davanti a decine di migliaia di tifosi accorsi solo per vederlo palleggiare. È l'inizio dell'epoca più gloriosa del club: il Napoli vince lo scudetto nel 1987, il primo della sua storia, e lo bissa nel 1990, aggiungendo una Coppa Italia (1987) e la Coppa UEFA (1989).

Dopo oltre trent'anni la festa si ripete: il Napoli torna campione d'Italia nel 2023 e di nuovo nel 2025, con lo stadio, ormai intitolato a Maradona, al centro dei festeggiamenti di tutta la città.

Italia '90 e le grandi notti

Per i Mondiali del 1990 lo stadio viene rinnovato e dotato della grande copertura in acciaio e policarbonato che ripara gli spalti. Il 3 luglio 1990 ospita la semifinale Italia-Argentina: un incrocio carico di emozioni per i napoletani, divisi tra la Nazionale e il loro idolo con la maglia argentina. Finisce 1-1 e passa l'Argentina ai rigori.

Prima ancora, agli Europei del 1968, il San Paolo aveva ospitato la semifinale Italia-Unione Sovietica, finita 0-0 e decisa dal lancio di una monetina: vinse l'Italia, che poi conquistò il titolo a Roma, come raccontiamo nell'approfondimento sullo Stadio Olimpico.

Un nuovo rinnovamento arriva nel 2019 per le Universiadi, i giochi mondiali universitari: seggiolini nuovi in tutti i settori, spogliatoi e pista d'atletica rifatti.

Da San Paolo a Diego Armando Maradona

Diego Armando Maradona muore il 25 novembre 2020. Napoli si ferma: migliaia di persone si radunano davanti allo stadio, dove per giorni restano fiori, sciarpe e candele. Pochi giorni dopo il Comune decide di intitolargli lo stadio, che da dicembre 2020 si chiama ufficialmente Stadio Diego Armando Maradona.

Per i napoletani non è un semplice cambio di nome: Maradona ha dato alla città i primi scudetti e un riscatto sportivo contro le grandi del Nord, e il suo volto è ovunque, a partire dal celebre murale dei Quartieri Spagnoli.

Curiosità

Come arrivare allo stadio Maradona

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Domande frequenti

Quando lo stadio San Paolo è diventato stadio Maradona?

A dicembre 2020, pochi giorni dopo la morte di Diego Armando Maradona (25 novembre 2020): il Comune di Napoli ha deciso di intitolargli lo stadio dove aveva vinto i primi due scudetti del Napoli.

Quanti posti ha lo stadio Maradona?

Circa 54.000 posti a sedere: è tra gli stadi più grandi d'Italia, insieme a San Siro e all'Olimpico di Roma.

Perché si chiamava San Paolo?

Per la tradizione secondo cui l'apostolo Paolo, nel suo viaggio verso Roma, sarebbe sbarcato sulla costa flegrea, non lontano da Fuorigrotta.

Come si arriva allo stadio Maradona?

Con la metropolitana Linea 2 fino alla stazione Campi Flegrei, oppure con la Cumana e la Linea 6 fino alla fermata Mostra: lo stadio è a pochi minuti a piedi.

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