Qual è lo stadio più vecchio d'Italia? La risposta dipende da cosa si intende per «stadio»: l'impianto sportivo più antico ancora in piedi ha più di due secoli, mentre il più vecchio stadio costruito per il calcio e ancora usato in Serie A ha passato i cento anni. Ecco la classifica degli stadi storici italiani, con date e curiosità.
La risposta breve
- L'impianto sportivo più antico: l'Arena Civica di Milano, inaugurata nel 1807 in epoca napoleonica.
- Lo stadio da calcio più vecchio ancora usato in Serie A: il Luigi Ferraris di Genova, inaugurato nel 1911.
- Al secondo posto tra gli stadi di Serie A: il Pierluigi Penzo di Venezia, del 1913.
Arena Civica di Milano (1807): la più antica di tutte
Progettata dall'architetto Luigi Canonica e inaugurata nel 1807, quando Milano era capitale del Regno d'Italia napoleonico, l'Arena è un anfiteatro ellittico ispirato a quelli romani. Nell'Ottocento ospitava corse di cavalli e carri, spettacoli e perfino battaglie navali, allagando il campo con l'acqua dei Navigli.
Il calcio arriva all'inizio del Novecento: il 15 maggio 1910 l'Arena ospita la prima partita della storia della nazionale italiana, Italia-Francia 6-2. Per anni ci gioca anche l'Inter. Oggi si chiama Arena Civica Gianni Brera e accoglie atletica, rugby e calcio dilettantistico.
Luigi Ferraris di Genova (1911): il decano della Serie A
Il Genoa è il club più antico d'Italia ancora in attività tra quelli di Serie A, e ha anche lo stadio più antico. Il campo di Marassi viene inaugurato il 22 gennaio 1911 con una partita tra Genoa e Inter. Dal 1933 porta il nome di Luigi Ferraris, capitano del Genoa morto nella Prima guerra mondiale.
Per i Mondiali di Italia '90 lo stadio viene ricostruito quasi completamente su progetto di Vittorio Gregotti, con le quattro torri angolari e gli spalti a ridosso del campo «all'inglese». Il Ferraris è condiviso con la Sampdoria dal 1946, ed è considerato uno degli stadi con l'atmosfera più calda d'Italia: il derby della Lanterna è uno spettacolo di coreografie.
Pierluigi Penzo di Venezia (1913): lo stadio sull'acqua
Il secondo stadio più antico tra quelli della Serie A è il Penzo, casa del Venezia, inaugurato nel 1913 sull'isola di Sant'Elena. È uno stadio unico al mondo: i tifosi ci arrivano in vaporetto e le squadre ospiti sbarcano dall'acqua. Porta il nome di Pierluigi Penzo, aviatore veneziano.
Gli altri stadi storici italiani
| Stadio | Città | Anno | Squadra |
|---|---|---|---|
| Luigi Ferraris | Genova | 1911 | Genoa, Sampdoria |
| Pierluigi Penzo | Venezia | 1913 | Venezia |
| Ennio Tardini | Parma | 1923 | Parma |
| Giuseppe Meazza (San Siro) | Milano | 1926 | Milan, Inter |
| Renato Dall'Ara | Bologna | 1927 | Bologna |
| Giuseppe Sinigaglia | Como | 1927 | Como |
| Artemio Franchi | Firenze | 1931 | Fiorentina |
| Olimpico Grande Torino | Torino | 1933 | Torino |
Ennio Tardini, Parma (1923)
Inaugurato nel 1923 e intitolato all'allora presidente del Parma Ennio Tardini, morto poco prima dell'apertura. È uno stadio «in città», a pochi minuti a piedi dal centro, e negli anni '90 è stato il teatro del grande Parma che vinceva in Europa.
Giuseppe Meazza, Milano (1926)
Voluto dal presidente del Milan Piero Pirelli e aperto il 19 settembre 1926 con un derby, San Siro ha superato i cento anni nel 2026. La sua storia, dai tre anelli alle undici torri, la raccontiamo nell'approfondimento dedicato a San Siro.
Renato Dall'Ara, Bologna (1927)
Nato come «Littoriale», è uno dei primi grandi stadi italiani in cemento armato, riconoscibile per la Torre di Maratona e i portici in mattoni. Prende il nome da Renato Dall'Ara, presidente del Bologna per trent'anni.
Giuseppe Sinigaglia, Como (1927)
Probabilmente lo stadio con la vista più bella d'Italia: sorge in riva al lago, a pochi passi dal centro. È intitolato al canottiere comasco Giuseppe Sinigaglia, morto nella Prima guerra mondiale.
Artemio Franchi, Firenze (1931)
Un capolavoro dell'ingegnere Pier Luigi Nervi: la pensilina a sbalzo della tribuna e la scala elicoidale sono studiate nelle facoltà di architettura. Proprio per il suo valore storico lo stadio è sottoposto a vincoli, e i lavori di ammodernamento devono conservarne le parti originali.
Olimpico Grande Torino, Torino (1933)
Costruito nel 1933, è stato per decenni lo stadio di Torino e Juventus con il nome di Comunale. Rinnovato per le Olimpiadi invernali del 2006, oggi è la casa del Torino e porta il nome della squadra leggendaria scomparsa a Superga nel 1949.
Perché in Italia gli stadi sono così vecchi
Gran parte degli stadi italiani è stata costruita tra gli anni '20 e '30 e poi rinnovata per i Mondiali del 1990. A differenza di Inghilterra o Germania, in Italia quasi tutti gli impianti sono di proprietà dei Comuni e non dei club, e questo ha rallentato la costruzione di stadi nuovi. Le eccezioni moderne sono poche, come l'Allianz Stadium della Juventus (2011), lo stadio dell'Udinese (ricostruito nel 2016) e quello del Frosinone.
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